Il Salone del Valentino

Finalmente grazie a Il Salone del Valentino Torino è tornata ad essere la Città dell’Auto con un’esposizione di vetture ad alto livello. Ecco le migliori esposte seguite da una breve didascalia.

Mazzanti

Evantra Millecavalli: questo è ciò che si può fare in tre mesi con tanta passione, una vettura unica disegnata e progettata completamente partendo da un foglio bianco. Evantra è un’automobile italiana, anzi è una supercar ed il suo nome spiega tutto: Millecavalli cioè l’incredibile potenza sprigionata dal suo motore. Dalla piccola casa automobilistica toscana non trapela nessuna informazione riguardo al propulsore, penso sia Chevrolet. Importante anche la dicitura Prototipo come a dire: presto quella definitiva.

Mazzanti Evantra

Mazzanti Evantra

Mazzanti posteriore

La Millecavalli riporta ancora la scritta PROTOTIPO

Pagani

Huayra Pearl: un cliente di Pagani voleva a tutti i costi una Zonda, la risposta di Horacio è stata che Zonda è uscita definitivamente di produzione. Per accontentare comunque l’appassionato è stata prodotta una Huayra con il paraurti anteriore e il doppio alettone come quelli della Zonda C12. Versione speciale di una vettura speciale è stata chiamata Pearl: il colore della pregiatissima pelle utilizzata per i suoi sontuosi interni. Pagani ancora la numero uno: particolari maniacali e artigianalità estrema.

Pagani Huayra

Pagani Huayra Pearl

Huayra Pearl

Il doppio alettone della Huayra Pearl è riprende quello della Zonda C12

Interno Pagani

Rifiniture maniacali per gli interni di ogni Pagani

Ferrari

F12 TDF: in ogni manifestazione le auto più sognate, ammirate e fotografate hanno sempre il Cavallino. La F12 TDF rappresenta il massimo della potenza che si può sprigionare da un motore 12 cilindri aspirato arrivando al limite della rottura meccanica. Sono 780 le F12 Tour de France prodotte tante quante i cavalli sotto al suo cofano.

Ferrari F12 TDF

Alcuni particolari della Ferrari F12 TDF riprendono quelli della mitica 250 GTO

W Motors

Lycan HyperSport: dal vivo è ancora più sportiva e cattiva che in fotografia. Direttamente dal film Fast and Furious 7 ecco l’hypercar araba pensata per gli arabi. Solo 7 le Lycan HyperSport prodotte, ma secondo i calcoli sono molte di più: l’interno è rifinito con diamanti e cuciture d’oro, il tutto per 3 milioni e 300 mila euro.

Lykan

W Motors Lycan HyperSport

Alfa Romeo

Giulia Quadrifoglio Verde: ennesima presentazione per la Quadrifoglio. Torna il mito della sportiva del biscione con 510 CV utilizzabili in circuito ed anche sulle strade tutti i giorni. Il cofano è un’opera unica di carbonio, purtroppo le rifiniture degli interni e gli assemblaggi restano di bassissima qualità.

cofano Giulia

Il cofano della Giulia Quadrifoglio Verde internamente è lasciato con il carbonio a vista

montante Giulia

il montante lato guida della Giulia Quadrifoglio Verde ha un assemblaggio non adatto ad un’auto da 90 mila euro

Jaguar 

F-Pace: non ce n’è per nessuno ad oggi questo il migliore SUV sportivo. Elegante, altamente personalizzabile e con la stessa guidabilità della F-Type, vettura da cui deriva. Il Giaguaro ha fatto un grande balzo in avanti.

Jaguar F-Pace

Jaguar F-Pace

Maserati 

Levante: Maserati doveva essere il primo marchio ad avere nella gamma un fuoristrada per l’asfalto ed invece è risultato tra gli ultimi. Presentato un po’ di mesi fa Levante è ancora assente nelle consegne, spero non faccia la fine della Giulia invecchiando troppo velocemente a causa della lunga attesa.

Maserati Levante

Maserati Levante: la Maserati dei SUV

Chevrolet

Corvette Z06 C7.R Edition: la Ferrari d’America, come la chiamava Enzo, si europeizza sempre di più. Ecco la nuova Corvette: mega motore V8 da 6.2 litri con 659 CV, prese  d’aria in carbonio, cambio manuale. Peccato per l’alettone posteriore verticale che è contro ogni legge dell’aerodinamica.

Chevrolet Corvette

Chevrolet Corvette Z06 C7.R Edition

Lotus

Evora 400: interni in pelle, rifiniture di lusso, confort ad alto livello e molte altre cose mai viste su una Lotus. Per la prima volta in Lotus si sente parlare di tre passeggeri, fino a poco tempo fa chi si sedeva nell’abitacolo a fianco del pilota era considerato come peso in più da portare.

Lotus Evora

L’interno della Evora è tutto tranne che in stile Lotus

Bentley

Bentayga: basta poco per descriverlo: grosso, inutile e costosissimo. Il SUV di Bentley è oltre ogni confine, lo si ama o lo si odia.

Bentley Bentayga

Bentley Bentayga

Garage Italia Custom

Smart Tailor Made Pois, BMW i8 Futurism Edition: il garage di Lapo Elkann mette le mani su due vetture di marchi diversi e le espone a Torino. La piccola Smart è colorata di rosa a pois neri di vernice, non semplici adesivi in stile Fiat. La microauto viene presentata quasi come un capo d’abbigliamento. Per celebrare i 100 anni BMW, ispirandosi ad un dipinto futurista italiano, Garage Italia wrappa una i8 esaltandone con i colori il concetto di velocità.

smart garage italia

il simbolo di Garage Italia Custom sulla Smart a pois

bmw i8 garage italia

BMW i8 Futurism Edition by Garage Italia Custom

Noble

M600 Meco CarbonSport: si è risvegliata Noble e piomba sulle strade con un modello con qualità ai livelli delle prime Pagani. Carrozzeria ridisegnata completamente, rifiniture sartoriali e motore del SUV Volvo XC90 assemblato da Yamaha. Il piccolo costruttore inglese inizia a dare fastidio ai marchi più blasonati.

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Noble non scimmiotta più Lotus ma ora crea una linea di carrozzeria nuova

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Meco è la più sportiva

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la versione CarboEdition si riconosce perchè la fibra di carbonio è utilizzata anche negli interni.

Kia

Optima Plug-in Hybrid: anche Kia si attacca alla presa e dimostra quanto la tecnologia ibrida sia ormai alla portata di tutte le case automobilistiche. La berlina di grandi dimensioni Optima accoppia il suo motore 2.0 benzina ad un elettrico per una potenza complessiva di 205 CV. Optimo lavoro.

Kia Optima

Kia Optima Plug-in Hybrid

 

Kia Optima presa

Lo sportello per la ricarica elettrica della Kia Optima Plug-in Hybrid

Il Salone del Valentino è riuscito perché le vetture erano esposte in una bella zona: un parco tranquillo e ricco di verde. L’ingresso alla manifestazione era gratuito ciò ha reso possibile di far vedere le auto anche ai non appassionati o semplici curiosi.

Riuscite a riconoscere quale modello appartiene la maniglia fotografata qui sotto??

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Cosa ne pensate delle auto esposte? Torino è tornata ad essere la Città dell’Auto?

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