Macchina + Moto = Machimoto

Né macchina né moto, ma la somma delle due: Machimoto.
Presentata al Salone di Torino nel 1986 e subito divide pubblico. Machimoto è basata su pianale e meccanica della Golf GTI 16 valvole: 1781 cc e 139 cv.

 

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Machimoto: le protezioni laterali, che si sollevano per consentire ai passeggeri di prendere posto, sostituiscono le portiere della macchina.

 

La Machimoto è una vettura per il tempo libero proprio come le dune buggy, il telaio è quindi in tubolare e la carrozzeria è in fibra di vetro, leggera ma con un motore potentissimo.
Sono 6 i posti sistemati in due selle parallele, sulle quali ci si siede a cavalcioni, come in moto. Le portiere sono state sostituite da due protezioni laterali che si sollevano verso l’alto. Ogni passeggero ha un maniglione retrattile a cui aggrapparsi e una cintura di sicurezza che li fascia in vita. Nella parte posteriore, nel bagagliaio, è ricavato un sedile di fortuna che può accogliere altri 3 passeggeri.

 

Il cupolino trasparente nella parte anteriore funge da cofano per il motore che vi è posizionato sotto. La copertura si solleva e in questo modo è possibile ispezionare il motore.

 

Il concetto di stabilità e di assetto dell’auto rimane sempre, ma Machimoto eredita dalla moto la sensazione di libertà e del vento in faccia.
E’ il volante che riunisce la filosofia di auto e moto; dentro le razze orizzontali sono montate due manopole che possono assumere tre diverse posizioni. Riposo (all’interno della razza): il volante è tradizionale e tondo come quello di un’automobile. Verticale (90º rispetto alla razza): la guida è simile a quella dei tram, interessante per le manovre di parcheggio. Aperte (parallele alla razza): in questo caso è un manubrio in posizione perfetta per la guida in autostrada e in percorsi con curve ampie perché permette al pilota di ripararsi sotto al cupolino anteriore.

 

Nell’immagine si riconoscono le manopole aperte sul volante, che si possono usare come il manubrio di una vera moto. Nell’abitacolo le due file di selle e gli agganci delle cinture di sicurezza sul lato.

 

Machimoto anticipa la creazione dei quad, moto a quattro ruote più simili a trattorini da giardino che ad auto, riuscendo ad unire in un solo mezzo le caratteristiche migliori di un’auto e di una moto creando un oggetto unico.
Giugiaro come sempre stupisce e provoca: apprezzo molto i suoi progetti e le sue idee sempre rivoluzionarie e all’avanguardia. Di questa conceptcar disegnata e prodotta da Giorgetto Giugiaro non bisogna capire il design, ma apprezzare l’idea generale da cui trae ispirazione.

 

Giorgetto Giugiaro e il progetto della Machimoto

Giorgetto Giugiaro e il progetto della Machimoto

Giorgetto Giugiaro

Giugiaro, il designer del secolo.

 

 

 

 

 

 

 

Che ne pensate di quest’idea? Conoscevate già questo progetto di Giugiaro? Lasciate un commento qui sotto.

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